Recensione del Proiettore Laser 4K JVC DLA-NZ8:

Il JVC DLA-NZ8 aggiunge una sorgente luminosa laser BLU-Escent ai neri leader della categoria, alla precisione dell’immagine di riferimento e alla mappatura dinamica dei toni, per offrire un incredibile proiettore 4K HDR. L’aggiunta di HDMI 2.1 e 8K/e-shiftX è “a prova di futuro”, con il supporto per 8K/60Hz e 4K/120Hz, per soddisfare i gamer della prossima generazione. Come se questo non bastasse offre anche una serie di caratteristiche all’avanguardia, che includono HDR10+, oltre a menu intuitivi e un set-up flessibile. Le prestazioni complessive sono superbe, con immagini 4K incredibilmente dettagliate, HDR sbalorditivo e una qualità “da cinema”, a cui tutti teniamo. L’NZ8 non è economico: questo è innegabile. E potrebbe essere difficile per chi possiede già un N7 giustificare il costo extra per un aggiornamento, ma se stai cercando un proiettore moderno che possa offrirti tutto ciò di cui hai bisogno non rimarrai deluso da questo prodotto.

I Pro

  • Sorgente di luce laser
  • Bellissime immagini in 4K
  • Ottime prestazioni HDR
  • Immagini 3D brillanti e senza diafonia
  • Precisione delle immagini di riferimento
  • Livelli di nero difficili da raggiungere
  • Elaborazione 8K eshiftX
  • Supporto HDR10
  • Ampie possibilità di configurazione
  • Ottima qualità costruttiva

I Contro

  • Il dimming del laser avrebbe bisogno di essere sistemato
  • Questa bestiolina non è né piccola né leggera
  • È davvero costoso

Cos’è il JVC DLA-NZ8?

Il JVC DLA-NZ8 è un modello di fascia media di una nuova linea di proiettori 4K HDR, prodotto dell’azienda che prende tutti i punti di forza della vecchia serie N/NX e vi aggiunge una sorgente luminosa laser BLU-Escent, 8K/e-shiftX, HDR10+ e ingressi HDMI 2.1. Il risultato? Beh, questi proiettori dal grande schermo non includono solo i pannelli 4K D-ILA nativi, il supporto 3D, il Frame Adapt HDR e il Theatre Optimiser (già presenti nella generazione precedente), ma aggiungono anche la possibilità di gestire 8K/60Hz e 4K/120Hz, una chicca che farà sicuramente la felicità dei gamer della next gen.

La nuova gamma è guidata dal DLA-NZ9 (24.990,00 euro), che ha una luminosità dichiarata di 3.000 lumen, un contrasto nativo di 100.000:1 e una lente da 100 mm interamente in vetro, con ottica migliorata. L’NZ8, recensito qui, ha un costo di 14.999,00 euro ed è praticamente uguale al modello NZ9, ma ha una luminosità di 2.500 lumen, un contrasto di 80.000:1 e un obiettivo tutto in vetro da 65 mm, con ottica migliorata. Infine troviamo il DLA-NZ7 (9.990,00 euro), che è più o meno uguale all’NZ8, ma non ha l’ottica migliorata e ha una luminosità di 2.200 lumen e un contrasto di 40.000:1. All’NZ7 manca anche il filtro colore DCI-P3, che si trova invece sull’NZ8 e NZ9, e usa l’8K/e-shift a due direzioni, invece dell’8K/e-shiftX a quattro direzioni che si trova sui modelli più costosi.

Questi nuovi proiettori hanno un “premium price” rispetto ai modelli uscenti: l’NZ7 e l’NZ8 che costano – rispettivamente – quasi il doppio del DLA-N5 e del DLA-N7, e l’NZ9 costa circa 7.000 euro in più rispetto al DLA-NX9. Questo prezzo, invece, è paragonabile a quello di proiettori laser simili della Sony, il che significa che se vuoi goderti la tecnologia all’avanguardia della JVC avrai bisogno di “tasche profonde”. L’azienda offre, almeno, anche il DLA-NP5 (7.000 euro circa), che rinnova l’N5 a lampada aggiungendo ingressi HDMI 2.1 con supporto 4K/120Hz e HDR10+. Ma come si comportano questi nuovi proiettori? Il loro costo esorbitante è giustificato? Beh, si dà il caso io abbia proprio un N7, quindi posso darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Design

Il JVC DLA-NZ8 sembra identico al precedente DLA-N7, visto davanti, con la stessa lente montata centralmente e le prese d’aria su entrambi i lati. La parte anteriore superiore destra del proiettore ha un ricevitore IR per il telecomando, e sopra questo troviamo tre indicatori luminosi. La qualità costruttiva rimane eccellente, con un design e una finitura nera opaca che lo rendono molto elegante, nonostante le sue dimensioni.

proiettore foto

L’unico modo per differenziare esternamente l’N7 e l’NZ8 è guardarne la parte posteriore: le due prese d’aria sono più grandi, il filtro dell’aria è stato rimosso e il connettore dell’alimentazione spostato al centro. Il resto è uguale, con un altro ricevitore IR, un set di controlli di base nel caso in cui tu abbia perso il telecomando, e tutti i collegamenti.

Il design è classico e pulito nella parte anteriore, ma le prese d’aria più grandi sul retro lasciano intendere ci sia una sorgente di luce laser all’interno di questo enorme strumento

Il proiettore JVC DLA-NZ8 poggia su quattro grandi piedi regolabili, che permettono di “livellare” il proiettore se stai pensando di montarlo su uno stand. Offre anche la possibilità di montarlo a soffitto con una staffa apposita. Se stai valutando quest’ultima opzione assicurati che il supporto possa gestire questa bestiolina di proiettore: ricorda, infatti, che misura 500 x 234 x 505 mm (LxHxP) e pesa 23,1 kg.

Connettività e Controllo

A prima vista il JVC DLA-NZ8 ha una serie di connessioni identiche alla generazione precedente, ma c’è stato in realtà un aggiornamento significativo con gli ingressi HDMI: questi supportano adesso la maggior parte delle caratteristiche della versione 2.1 con una larghezza di banda massima di 48Gbps. Ciò significa che si ha il supporto per 8K/60Hz e 4K/120Hz, insieme all’alta gamma dinamica (HDR10, Hybrid Log-Gamma (HLG) e HDR10+), 3D, HDCP 2.3, 4:4:4, 12-bit e BT.2020. Tuttavia non c’è, naturalmente, alcun supporto per ARC o eARC, né supporto per HDMI-CEC, frequenza di aggiornamento variabile (VRR), o modalità a bassa latenza automatica (ALLM).

JVC retro

Per quanto riguarda le connessioni rimanenti sono le stesse di prima: una porta LAN (RJ-45) per una connessione di rete, RS232 (Sub 9pin) terminale per il controllo seriale, 12V/100mA trigger, porta USB Tipo A per gli aggiornamenti del firmware e un connettore Mini-Din 3pin per l’emettitore sincro 3D opzionale.

JVC NZ8

Il telecomando fornito è identico a quello della generazione precedente, il che è una buona cosa, dato che è eccellente. È comodo da tenere in mano e facile da usare con una sola mano, con tutti i tasti disposti in modo sensato e ordinato. C’è un tasto dedicato alla retroilluminazione, molto utile, che illumina le scritte sui tasti per renderli facilmente leggibili al buio.

Per i collegamenti c’è adesso l’HDMI 2.1 con 8K/60 e 4K/120 a piena larghezza di banda a 48Gbps, oltre ad avere lo stesso, ottimo, controllo da remoto

I tasti sono posizionati intorno al menu centrale e ai controlli di navigazione, con tasti aggiuntivi per le impostazioni dell’alimentazione, la sorgente, le informazioni, l’ingresso, il controllo dell’obiettivo e la memoria. Ci sono anche tasti di scelta rapida per accedere ai controlli chiave nei menu di: modalità immagine, profilo colore, impostazioni gamma, C.M.D., MPC e nei menu avanzati.

Caratteristiche e Specifiche

Il JVC DLA-NZ8 è tra i proiettori in commercio più ricchi di funzioni. Utilizza i tre vecchi dispositivi D-ILA 4K nativi da 0,69 pollici, che consentono al proiettore di riprodurre a una risoluzione 4K nativa: all’altissima definizione di 4096 x 2160. JVC ha però raddoppiato la velocità di questi dispositivi, permettendo loro di visualizzare immagini fino a 240Hz.

L’NZ8 ha lo stesso sistema di lenti interamente in vetro a 17 elementi e 15 gruppi di 65 mm di diametro, sistema che si trova sui precedenti modelli DLA-N5 e DLA-N7. Le nuove ottiche ad altissimo contrasto presenti sul DLA-NZ9 e NZ8 sono progettate per migliorare incredibilmente la qualità dell’immagine, evitando il riverbero sullo schermo su cui vengono proiettate le immagini.

I pannelli D-ILA 4K sono stati aggiornati a 240Hz, la lente interamente in vetro ha un’ottica migliorata e c’è una sorgente luminosa laser BLU-Escent

La grande differenza con la generazione NZ è l’aggiunta della sorgente luminosa a diodo laser blu BLU-Escent di JVC: promette una maggiore luminosità, una durata effettiva più lunga – fino a 20.000 ore -, maggiore affidabilità nella durata e tempi di accensione e spegnimento più rapidi. Il laser può anche essere “dimmerato” dinamicamente per migliori prestazioni nel contrasto e nei neri.

L’NZ8 utilizza pannelli a 10-bit (anche se ha un’elaborazione equivalente fino a 18-bit) e ha una luminosità dichiarata di 2.500 lumen. Ha anche una modalità BT.2020 con un ampio gamut che, stando alle parole di JVC, può coprire il 100% dello spazio colore DCI-P3. L’NZ8 ha un rapporto di contrasto dichiarato di 80.000:1 e un rapporto di contrasto dinamico di infinito a uno.

JVC NZ8

JVC NZ8

Tutti i nuovi proiettori NZ supportano l’8K, con il DLA-NZ7 che utilizza la stessa tecnologia 8K/e-shift introdotta per la prima volta nel DLA-NX9. Questa tecnologia aumenta la risoluzione spostando i pixel di 0,5 (pixel) in due direzioni diagonali, permettendo all’NZ7 di visualizzare un segnale 8K. NZ8 e NZ9 usano la nuova tecnologia 8K/e-shiftX che sposta ogni pixel di 0,5 pixel in quattro direzioni (su, giù, sinistra e destra), permettendo così a questi proiettori di visualizzare un segnale 8K alla sua piena risoluzione 7680 x 4320. Tutti e tre i proiettori usano circuiti LSI per gestire l’enorme quantità di dati forniti da un segnale 8K/60Hz e l’elaborazione richiesta per convertirlo e visualizzarlo.

Grazie agli ingressi HDMI 2.1, questi proiettori supportano non solo 8K/60Hz, ma anche 4K/120Hz. Quest’ultimo è sicuramente il più popolare tra i gamer, in quanto permette di riprodurre contenuti di gioco con alto frame-rate su grandi schermi. JVC include anche una modalità a bassa latenza , per una risposta più veloce quando si ricevono segnali da PC e console di gioco.

Non supporta solo il segnale 8K/60 ma anche quello 8K/e-shiftX che, grazie ai quattro cambi di direzione, può riprodurre anche una risoluzione di 7680 x 4320.

L’NZ8 supporta l’High Dynamic Range, in particolare i contenuti HDR10, Hybrid Log-Gamma (HLG) e HDR10+, ed è uno dei primi proiettori a includere la mappatura dinamica dei metadati di quest’ultimo formato. C’è anche l’Auto Tone Mapping, che regola automaticamente le impostazioni in base ai valori dei metadati statici, come MaxCLL e MaxFALL, in modo che il contenuto HDR possa essere mappato e proiettato a una qualità ottimale per immagini HDR con diversi livelli di luminosità. Il Frame Adapt HDR analizza il segnale video e regola dinamicamente la mappatura dei toni, scena per scena o fotogramma per fotogramma, mentre Theatre Optimiser regola la mappatura dei toni in base alle dimensioni e al gain dello schermo, alla frequenza di utilizzo e alle impostazioni.

I menu sono per lo più gli stessi, con solo qualche modifica rispetto alla generazione precedente. Come in precedenza il tipo di contenuto può essere selezionato automaticamente usando la funzione Auto Picture Mode Select, nella pagina Input Signal, ma adesso tra le modalità di immagine predefinite troviamo SDR (2D), SDR (3D), HDR10, HDR10+ e HLG. Nel menu secondario “Altre Impostazioni” troverai l’impostazione LD Power, per regolare la luminosità del laser (bassa, media, alta), e il Dynamic CTRL (off, modalità 1, modalità 2), e le impostazioni per l’apertura. Ci sono anche controlli di base come Contrasto, Luminosità, Colore e Tinta. La pagina Regolazione Immagine ha opzioni per il Profilo Colore (che si autoregola in base alle informazioni sulla gamma di colori), Temperatura, Gamma, HDR Processing, Mappatura Tono, Theatre Optimiser, HDR Level, MPC/e-shift, e Motion Control.

JVC NZ8

JVC NZ8

La pagina di installazione sembra la stessa, ma il menu secondario “Impostazioni Schermo” è stato leggermente cambiato. Dà ancora la possibilità di selezionare il codice di regolazione dello schermo, per il tuo schermo specifico, e impostare le dimensioni e il gain dello stesso, ma adesso dà anche la possibilità di scegliere tra il formato 16:9 e 21:9. Theatre Optimiser ha inoltre più impostazioni Auto per l’HDR: Auto, -2, -1, 0, 1 e 2. Rimangono i soliti controlli dell’obiettivo e le memorie dell’obiettivo, ed inoltre la pagina delle informazioni è stata ampliata per fornire un feedback dettagliato sul segnale e sui metadati.

L’NZ8 include la funzione di interpolazione dei fotogrammi Clear Motion Drive (C.M.D.) di JVC, insieme a Motion Enhance, pensata per ottimizzare il controllo dei pannelli D-ILA in base al movimento delle immagini, riducendo così il motion blur. Il C.M.D. dovrebbe rimanere spento, tendenzialmente, a meno che tu non voglia che il film che hai messo sembri un video. Puoi provare a sperimentare però con contenuti “video-based”, come le trasmissioni sportive.

I menu sono stati modificati per aggiungere funzioni extra e un feedback più dettagliato e i fan del 3D saranno felici di sapere che il formato è ancora supportato.

Tra le altre caratteristiche troviamo un sistema di gestione del colore a sei assi e una modalità ISFccc (Certified Calibration Controls). C’è anche una funzione di calibrazione automatica che utilizza un software esclusivo JVC e un sensore ottico di terze parti per ottimizzare la scala di grigi, la gamma, lo spazio colore e il tracciamento del colore.

Infine, l’NZ8 supporta il 3D attivo, che utilizza un sistema di trasmissione RF (radio frequenza) senza fili per la visione in 3D. Occorre però acquistare separatamente il PK-EM2 3D Synchro Emitter di JVC (che si inserisce nella parte posteriore del proiettore) e un paio di occhiali 3D PK-AG3 (o equivalenti), per godersi davvero i contenuti 3D.

Misurazioni Out of the Box

Il JVC DLA-NZ8 include le classiche modalità d’immagine, ma la più accurata in termini di standard dell’industria è la Natural. Questa modalità è già impostata su una temperatura di colore di 6500K e gamut colori Rec.709, anche se l’opzione 7500K era in realtà più vicina al target D65. In seguito ti basterà selezionare la gamma appropriata e l’impostazione della potenza del laser (bassa, media o alta) in base alle dimensioni dello schermo e alla stanza in cui si trova il proiettore, oltre a impostare l’apertura e il controllo dinamico del dimming del laser (off, 1 o 2). Le misure qui sotto sono state prese dopo che il proiettore è stato rodato per circa 50 ore:

JVC NZ8

JVC NZ8

L’NZ8 offre immagini molto accurate già appena montato, “out of the box”. Come mostra il grafico qui sopra, l’impostazione 7500K della temperatura ha un leggero eccesso di blu e un leggero deficit di rosso, spingendo un po’ verso il ciano. Tuttavia, tutti i DeltaE (errori) sono sotto la soglia visibile di tre e la maggior parte sono sotto due. L’impostazione 2.4 di gamma segue il suo obiettivo con precisione, così come le impostazioni 2.2 e 2.6, se preferisci usare una di queste.

La scala di grigi e la gamma di colori sono molto accurate, con errori tutti sotto la soglia del tre

Anche la performance del colore è altrettanto accurata, con DeltaEs complessivi (non mostrati nel grafico sopra) tutti sotto il tre e la maggior parte sotto il due. Le misure di luminanza (anch’esse non mostrate nel grafico sopra) sono state altrettanto precise: i tre colori primari e i tre colori secondari hanno centrato i loro target. Il grafico sopra mostra come tutti e sei i colori tracciano i loro target ai punti di saturazione 25, 50, 75 e 100%: come puoi vedere, a parte una leggera deviazione verso il ciano, causata dalla scala di grigio, i colori seguono molto accuratamente tutti i loro target.

Misurazioni Calibrate

Il JVC DLA-NZ8 include un controllo del bilanciamento del bianco a due punti per la calibrazione della scala dei grigi, un controllo per la regolazione delle caratteristiche gamma e un controllo della gestione del colore a sei assi (CMS) per regolare le prestazioni del colore. Usando, come punto di partenza, l’ottima modalità d’immagine Natural e la temperatura 7500K siamo riusciti a sfruttare questi controlli per migliorare la precisione complessiva.

JVC NZ8

JVC NZ8

È bastato pochissimo per sistemare la scala di grigi e la gamma tracciava ancora, con precisione, 2,4. Il risultato è che gli errori complessivi deltaE sono tutti al di sotto di uno, un numero di riferimento quando si parla di accuratezza di gamma e scala di grigi.

Dopo la calibrazione abbiamo visto che la scala di grigi e la gamma di colori erano tutti al corretto livello di riferimento, con errori inferiori a uno

Dopo aver regolato la scala dei grigi, la temperatura del bianco ha raggiunto lo standard di D65. Tutti i colori a questo punto erano in linea con i loro target di saturazione e, dopo qualche altra regolazione ancora più accurata, anche gli errori complessivi erano inferiori a uno. Inoltre, tutti i colori hanno raggiunto con precisione i loro obiettivi di luminanza. Quindi, nel complesso, si tratta di una performance cromatica perfetta che si abbina all’altrettanto impressionante accuratezza della scala dei grigi e della gamma.

Misurazioni HDR

Il JVC DLA-NZ8 offre un solido set di modifiche con HDR ma, come sempre, quando si tratta di proiettori bisogna frenare le proprie aspettative. Un display con una luminosità massima di 200 nits non sarà mai in grado di superarne uno che raggiunge i 1000 nits e, per via della sua “natura”, un proiettore non può offrire riflessi speculari a livello di pixel. Tuttavia, se la mappatura dei toni è applicata correttamente, un’immagine HDR proiettata potrà comunque apparire superiore a un’immagine SDR ed offrirne la maggior parte dei benefici. In questo JVC è particolarmente forte, e la combinazione dei punti di forza dei suoi proiettori, combinata con le sue caratteristiche all’avanguardia Frame Adapt HDR e Theatre Optimiser, regala immagini HDR migliori di qualsiasi concorrenza.

JVC NZ8

La performance della scala di grigi senza modifiche è abbastanza accurata, anche se ha un deficit di energia blu che lo fa virare verso il giallo. Ma per risolvere questo problema basta usare il controllo del bilanciamento del bianco e abbassare il rosso e il verde, producendo così una scala di grigi più accurata. Anche il tracking PQ è buono, ma può essere regolato cambiando l’impostazione HDR da Auto a -2, -1, 0, 1 o 2. I benefici della mappatura dei toni HDR Frame Adapt di JVC sono difficili da quantificare nei grafici, ma si vedono facilmente quando si visualizzano i contenuti HDR.

La scala dei grigi HDR e il tracciamento gamut colore sono entrambi molto buoni e la mappatura dei toni dell’NZ8 è stata fondamentale per offrire immagini “incisive”

La copertura gamut DCI-P3 è molto buona, ma se vuoi avere queste prestazioni avrai bisogno del filtro BT.2020 (Wide). Questo filtro riduce l’emissione di luce complessiva del 25% circa, ma le prestazioni cromatiche risultanti sono impressionanti. L’NZ8 ha raggiunto il 98% del DCI-P3 usando le coordinate xy e il 97% delle coordinate uv, che scendono al 90% senza il filtro. Nella saturazione tutti i colori sono vicini ai loro target ed eventuali errori sono dovuti semplicemente alla leggera “spinta” del giallo nella scala dei grigi. Una volta calibrata la scala dei grigi le coordinate dei colori sono tutte sistemate.

Uno dei grandi vantaggi della sorgente di luce laser è una maggiore luminosità: JVC dichiara per l’NZ8 un’uscita massima di 2.500 lumen. Noi abbiamo misurato una luminosità massima di 150 nits su una finestra del 10% a metà zoom – circa – con il filtro messo, ma in realtà la luminosità dipende dalle dimensioni dello schermo e dalle impostazioni. Di certo c’è che questo proiettore è luminoso. La buona notizia? Questa luminosità non si ha “a spese” delle prestazioni del contrasto, con livelli di nero buoni quanto quelli dell’N7. Con il dimming del laser spento le calibrazioni del contrasto variano da 35.000:1 a 80.000:1, a seconda delle dimensioni dell’apertura. Il rapporto di contrasto ANSI è buono anche a 420:1, ma le calibrazioni non sono tutto e le prestazioni di contrasto percepite inter/intra-frame sono eccellenti.

Prestazioni

Il JVC DLA-NZ8 è stato un ottimo “performer”, ma prima di vedere le prestazioni delle immagini vediamo un attimo alcune cose da migliorare. Questo proiettore utilizza una sorgente di luce laser, quindi si accende e si spegne molto più velocemente: dal click del tasto di accensione allo schermo blu passano 41 secondi. Al contrario, ci vogliono solo nove secondi per passare dal click del tasto di standby allo spegnimento.

L’NZ8 è anche estremamente silenzioso e, misurando il rumore della ventola, abbiamo visto che è di soli 23dB nella modalità laser bassa, 24dB nella media e 27dB in quella alta. L’impostazione bassa con l’apertura a -4 dà, sul mio schermo, 17fL. L’impostazione media è notevolmente più luminosa ma praticamente la stessa in termini di rumore, il che la rende un’ottima scelta per l’HDR, in cui può tornare utile una luminosità extra. La modalità alta è silenziosa e utile: puoi usarla con il 3D e avere luminosità sufficiente per contrastare gli effetti di oscuramento degli occhiali active shutter. Il dispositivo 8K/e-shiftX non influisce sul rumore quando viene attivato, ma chi ha un buon udito potrebbe notare il cambiamento di tono, per via della frequenza più alta del dispositivo rispetto alle ventole.

L’NZ8 è silenzioso, più veloce da accendere e spegnere, veloce nell’agganciare i segnali e veloce nel cambio della memorie delle lenti, e l’input lag è di 38ms.

L’aggiunta dell’HDMI 2.1 offre un vantaggio inaspettato – ma gradito – per quanto riguarda il blocco del proiettore su un segnale. L’N7 mi lasciava spesso a guardare lo schermo nero per quattro o cinque secondi, l’NZ8 invece si attacca quasi immediatamente a un segnale. Grazie a una maggiore potenza di elaborazione si ha anche una minore attesa nel caricamento quando si cambia la memoria dell’obiettivo: il processo avviene praticamente istantaneamente.

Infine, per tutti i gamer: l’NZ ha un input lag di 38ms con bassa latenza attivata. Potrebbe non essere così incredibile come altri standard, inferiori ai 10 secondi, che si trovano nei televisori più recenti, ma è comunque ottimo per un proiettore e rende il gameplay reattivo e fluido. Se includi anche il supporto 4K/120Hz e la sorgente di luce laser vedrai che l’NZ8 è un ottimo (anche se costoso) proiettore per il gaming.

L’NZ8 offre le bellissime immagini SDR che ci si aspetterebbe da un proiettore JVC, con dettagli meravigliosamente precisi, colori accurati e un “nero inchiostro” che nessun altro produttore sembra in grado di riprodurre. Con Gravity in Blu-ray abbiamo visto immagini incredibilmente dettagliate con un contrasto notevole tra il bianco brillante delle tute spaziali e le profondità nere dello spazio. L’NZ8 non offre solo neri profondi, ma è definito anche appena sopra il nero e riesce a tirare fuori un’incredibile definizione tra i panorami stellari del film. Questo può essere in parte dovuto al percorso ottico della luce, che è stato migliorato.

Il Blu-ray di Samsara vanta splendide immagini a 1080p, ed è in questo caso che l’8K/e-shiftX si è rivelato un vantaggio inaspettato. Quando è inserita, questa funzione ti fa scegliere tra standard, alta risoluzione 1 e alta risoluzione 2, e se la prima e l’ultima non sembrano fare molta differenza, “Alta Risoluzione 1” fa emergere tutti i dettagli di un’immagine senza aggiungere artefatti rilevanti. Naturalmente l’impostazione deve applicare anche un po’ di sharpening e, se di solito me ne lamenterei, l’NZ8 lo fa così bene che i risultati sono spesso mozzafiato. Guardando le immagini in Samsara giureresti che sono 4K native e non nel buon vecchio Full HD.

Anche le prestazioni HDR sono impressionanti, anche se penso che l’impostazione “HDR automatico” renda la mappatura dei toni troppo scura e ho trovato l’impostazione a 0 migliore. Potresti dover giocare un po’ con le impostazioni, specialmente quando guardi film codificati con metadati minimi, ma i risultati sono spesso sorprendenti. Il filmato dimostrativo sul disco di Spears & Munsil rivela l’efficacia della mappatura dei toni e il contenuto da 1000 nits viene visualizzato perfettamente, i contenuti da 4000 e 10000 nits appaiono altrettanto buoni anche con i materiali più difficili. Le modalità di oscuramento laser funzionano quasi sempre molto bene, anche se con i titoli bianchi su sfondo nero il loro effetto di dimming era molto evidente (specialmente con la modalità 2). JVC dovrebbe sistemare un po’ il dimming, così da non essere troppo “aggressivo”.

Che si tratti di SDR, HDR o 3D questo incredibile proiettore offre immagini mozzafiato che soddisferanno anche il più esigente dei videofili.

Quando si tratta di film in HDR l’NZ8 ha sempre impressionato. La scena di Allied in cui Brad Pitt assiste a un raid aereo mantiene tutti i dettagli delle ombre notturne, aggiungendo anche le luci speculari della contraerea e del fuoco nel cielo. All’altro estremo, invece, il JVC mostra perfettamente tutti i dettagli del vestito di Jenny Lind mentre è sotto i riflettori a cantare Never Enough in The Greatest Showman. Forse il miglior esempio delle capacità di questo proiettore con i neri è la scena in cui l’equipaggio dell’Apollo 11 entra nell’ombra della stanza in First Man, con la superficie lunare che appare gradualmente attraverso la finestra: la scena migliore mai vista su un proiettore.

L’NZ8 è uno dei primi proiettori a supportare l’HDR10+, ed è interessante notare che la maggior parte delle impostazioni HDR principali sono disattivate in questa modalità, con il profilo colore di default su BT.2020 (normale) piuttosto che BT.2020 (ampio). Non potendo essere cambiato, il proiettore non utilizza la gamut colori più ampia con i contenuti HDR10+. Stando alle parole di JVC questo era un requisito del consorzio HDR10+, che ha dato la priorità alla luminosità rispetto a una gamma più ampia. È difficile che la maggior parte delle persone noti una gamma di colori leggermente più “ristretta”, e guardare 1917 in HDR10+ è stata un’esperienza sublime. Grazie ai metadati dinamici aggiunti la scena notturna nel villaggio in rovina, dove i bagliori illuminano il paesaggio, appare magnifica.

Infine, le prestazioni 3D sono la ciliegina sulla torta… una torta impressionante! JVC ha abbandonato la modalità di immagine 3D dedicata, ma è comunque facile creare un’impostazione su misura, e poiché la modalità laser Alta è una valida opzione, i risultati sono piacevolmente luminosi (anche quando si indossano gli occhiali shutter). Guardando Spider-Man: Far From Home ho visto immagini 3D colorate e incisive con molta profondità e nessun segno di diafonia. Se hai una buona collezione di DVD in 3D questo fantastico proiettore può dare loro una nuova vita.

Conclusioni

Recensione del Proiettore Laser 4K JVC DLA-NZ8

Dovrei acquistarne uno?

Il JVC DLA-NZ8 è un ottimo proiettore 4K HDR che mantiene la sua promessa di prendere i punti di forza dell’azienda e aggiungere una serie di nuove caratteristiche all’avanguardia. La sorgente luminosa laser BLU-Escent offre una maggiore durata, una maggiore consistenza e immagini più luminose, senza però compromettere i livelli di nero o aumentare il rumore della ventola. Le immagini 4K native sono dettagliate e precise, mentre l’aggiunta di 8K/e-shiftX aiuta a “trasformare” i contenuti da buoni in eccellenti. La precisione senza calibrazioni è impressionante e le immagini calibrate sono un punto di riferimento. Di conseguenza, le immagini SDR sono superbe, mentre le prestazioni HDR rimangono ai vertici della categoria grazie alle funzioni HDR Frame Adapt e Theatre Optimiser di JVC. C’è anche il supporto per HDR10+, oltre alle immagini 3D che risultano luminose, incisive e senza diafonia.

Per quanto riguarda le altre caratteristiche, troviamo ingressi HDMI 2.1 con supporto per 8K/60Hz e 4K/120Hz: quest’ultima è un’ottima notizia per i gamer, come l’input lag di 38ms. Il proiettore è molto più veloce nell’attaccarsi ai segnali video e rende più veloce anche il cambio della memoria dell’obiettivo. Ha un ottimo telecomando, un menu intuitivo e un’installazione flessibile: se, però, stai pensando di montarlo al soffitto tieni a mente che questo proiettore è estremamente grande e pesante. È anche molto costoso – ma tutta la nuova linea di JVC lo è – ed è interessante notare che l’NZ8 non ha un concorrente diretto. Se possiedi già il DLA-N7 è difficile giustificare il costo extra dell’aggiornamento, ma se vuoi prestazioni senza compromessi e puoi permettertelo, questo proiettore è il migliore della sua classe.

Quali sono le alternative?

L’alternativa più ovvia è il DLA-NZ7 di JVC che offre la maggior parte delle stesse caratteristiche con un risparmio di circa 5.000 euro. La luminosità, il contrasto e l’8K/e-shift non sono altrettanto buoni e non c’è un filtro wide color gamut (ma questo non è un problema con l’HDR10+), ma per il resto è fondamentalmente lo stesso proiettore. Al contrario, è difficile consigliare il DLA-NZ9 se si considera che l’NZ8 è essenzialmente uguale, rendendo difficile giustificare gli 11.000 euro in più per una lente migliore e un po’ più di contrasto e luminosità. Quindi, nonostante il suo prezzo elevato, l’NZ8 potrebbe essere il punto di forza nella nuova gamma di proiettori laser 4K di JVC.

Dal momento che l’NZ8 non ha un concorrente diretto le principali alternative sono i due proiettori laser 4K HDR di Sony, che si trovano “ai lati” del JVC in termini di prezzo. Il VPL-VW790ES costa 8.999,00 euro e offre 2.000 lumen, supporto HDR10/HLG e un’elaborazione delle immagini all’avanguardia. Tuttavia, non ha i neri di JVC, la mappatura dinamica dei toni, il supporto 4K/120Hz e molte altre caratteristiche. Il VPL-VW870ES costa 22.326,00 euro e, nonostante il prezzo più alto, non offre nulla di nuovo rispetto al VW790ES, a parte i 2.200 lumen che lo rendono poco più luminoso. Di conseguenza, il JVC NZ8 è chiaramente la scelta migliore.

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