Netflix offre un’ampia gamma di contenuti, con diverse risoluzioni e adatte a diversi schermi. Nella guida di oggi vogliamo parlarvi di come vedere i contenuti in 4k UHD su Netflix: buona lettura!
Primo step: requisiti fondamentali per vedere Netflix in 4K.
Per prima cosa, lasciateci spendere qualche riga per ricordarvi tutti i requisiti fondamentali per poter vedere correttamente i contenuti su Netflix in 4K.

Il primo requisito fondamentale è un abbonamento Netflix premium. Questo perché, purtroppo, con gli abbonamenti basic e standard non si può ottenere nessun tipo di contenuto 4K dal colosso dello streaming americano. Lo standard e il basic ci offrono una risoluzione di 1080p, di molto inferiore ai 4K che stiamo cercando. Nel caso in cui non disponiate di un account premium, potete facilmente cambiare piano dalle impostazioni di Netflix.
Il secondo requisito, invece, è legato all’hardware, più di preciso, al monitor. Il monitor deve avere una frequenza di aggiornamento almeno pari a 60 Hz e, ovviamente, risoluzione di 4K. Sono pochi i televisori ancora in commercio che non supportano una frequenza di aggiornamento di 60 Hz: se la risoluzione è 4K, molto probabilmente avrete tutto ciò che vi serve per proseguire con la visione in 4K.
Secondo step: scegliere i contenuti.
Molte piattaforme di streaming (youtube, netflix, Bravia core, Prime video e Disney plus per dirne alcuni) puntano sempre di più a fornire dei contenuti in 4K agli utenti. Ciò non di meno i contenuti con la risoluzione di 2160p sono ancora numericamente inferiori rispetto a quelli in 1080p e inferiori. Non dobbiamo, quindi, dimenticarci che i contenuti più datati non saranno disponibili in 4K. Sottolineiamo, inoltre, che i contenuti non originali di una determinata piattaforma, in questo caso Netflix, raramente sono in 4K.
Un metodo veloce per trovare contenuti in 4K è quello di digitare sulla barra di ricerca “4K”: quasi tutti i risultati avranno questo tipo di risoluzione. Nel caso in cui vogliate accedere a contenuti in ultra HD disponibili in altri paesi del mondo, potete sempre avere accedervi grazie a una VPN come nordVPN, Surf Shark e così via.
Terzo step: controllare la connessione.
I servizi di streaming utilizzano un flusso continuo di dati per fornire contenuti multimediali senza il bisogno di ricorrere a supporti fisici. Va quindi da sé che sia necessaria una buona connessione a internet per fruire dei contenuti migliori sulle varie piattaforme di streaming.
La larghezza di banda minima che Netflix richiede per la visualizzazione di contenuti in 4K HDR è di 25 MBps. Anche una piccola variazione verso cifre inferiori può portare alla perdita di dati durante lo streaming e, quindi, alla riduzione della qualità totale del contenuto. Specifichiamo: Netflix non usa costantemente i 25 MBps che vi abbiamo indicato ma necessita di questa larghezza di banda disponibile in download per non avere alcun tipo di latenza durante la riproduzione.
Molti utenti, salvo quelli nelle zone più rurali d’Italia, dovrebbero avere connessioni abbastanza buone da permettere lo streaming, almeno su carta, di contenuti in 4K. Ciò non di meno, ci si dimentica spesso che 50 o 100 MBps di banda vengono spesso “finiti” velocemente da download, dispositivi mobile, gaming online e così via. E’ possibile affidarsi a reti con servizi QoS (Quality of service) così da prioritizzare i pacchetti e non avere problemi. In poche parole: si comunica alla nostra rete privata che Netflix è più importante rispetto ad altri servizi che potrebbero richiedere uno spazio sulla banda.
Nel caso in cui non sappiate se, in un dato momento, la vostra banda sia sufficiente per lo streaming di contenuti in 4K, potete sempre utilizzare uno speed test: Netflix stesso ne offre uno.

Anche se Netflix utilizza un’architettura intelligente e distribuita su scala globale che fornisce i dati in streaming da sistemi posti fisicamente il più vicino possibile agli utenti finali. Può capitare che, purtroppo, Netflix riproduca contenuti di pessima qualità anche se la vostra connessione ha tutte le carte in regola. Questo perché anche la connettività del servizio stesso può avere problemi: server sovraccarichi, problemi di mantenimento della rete e così via. Non preoccupatevi, quindi, se per qualche ora Netflix riproduce soltanto contenuti di qualità non soddisfacente.
Nel caso appena illustrato, una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare una VPN per provare a collegarsi ad un differente server e quindi evitare quello “down”. Questa soluzione non è sicuramente ottimale per lo streaming 4K perché le VPN tendono a rallentare la qualità della connessione, ma almeno potremo vedere qualcosa!
Rimanendo in tema Web, sconsigliamo vivamente di utilizzare Netflix dai Browser. Infatti, tutti i browser eccetto Microsoft Edge, hanno attualmente dei problemi per quanto riguarda la riproduzione di contenuti 4K da Netflix. Ad ogni modo, sia che utilizziate una console, sia che utilizziate sistema operativo IOS o Windows, vi consigliamo di scaricare l’apposita applicazione targata Netflix.
Step quattro: impostazioni dell’applicazione per il 4K Netflix.
Se la tua postazione ha tutte le carte in regola per riprodurre contenuti 4K ma ancora non riesci a vedere nulla, ti consigliamo di controllare le impostazioni dell’applicazione. C’è soltanto una voce da controllare all’interno dei menù di Netflix ed è quella riguardante la qualità di streaming che deve essere impostata su alto o su “auto”. L’impostazione “auto” è inserita di default ma, nel caso in cui la banda sia un po’ stretta, Netflix potrebbe provare ad ottimizzare lo streaming abbassando la qualità. Consigliamo, quindi, di impostare questa voce su “alto”.
Ricordiamo che la tecnologia chiamata adaptive bitrate streaming (ABR) regola automaticamente i parametri tecnici del flusso audio e video in base alla banda effettivamente disponibile in casa dell’utente. L’ABR è sempre attivo e lavora costantemente per ottimizzare lo streaming. Ciò non di meno, è possibile cambiare questa impostazione facendo in modo che la risoluzione 4K venga sfruttata di default, senza alcuna ottimizzazione. Per farlo si deve accedere al proprio account su Netflix, scegliere “Il mio profilo” e “Impostazioni di riproduzione”. Attenzione però! L’ABR ha anche lo scopo di farci risparmiare dati. Ecco perché, secondo la nostra opinione, gli utenti che utilizzano Netflix da un dispositivo con piani dati limitati dovrebbero fare particolare attenzione a modificare quest’impostazione. Dal momento in cui si disattiva l’ABR, la tecnologia non funzionerà su nessun dispositivo associato con l’account, compresi telefoni, tablet e così via.
A proposito di consumo di dati: l’azienda americana ci conferma che con la qualità massima si può arrivare a “consumare” 1 GB ogni 20 minuti di visione. Che si traducono, circa, in 3,8GB ogni 20 minuti e quindi poco più di 11 GB l’ora. Per chi fosse preoccupato di “sforare” il proprio piano di dati, consigliamo vivamente di attivare il risparmio dati che permette di consumare appena 1 GB per ben 6 ore di visione, ovviamente scordandosi qualsiasi tipo di contenuto 4K.
Step cinque: scegliere i cavi giusti.
Arriviamo, a questo punto, in un terreno un po’ più tecnico che riguarda i cavi e le porte utilizzate per connettere diversi dispositivi. Se state usando netflix direttamente da applicazione per Tv, questa sezione può tranquillamente essere saltata.
Se state usando un dispositivo (pc o console) collegato ad uno schermo per riprodurre contenuti 4K su Netflix, dovete prestare molta attenzione al tipo di porta che utilizzate. In particolare, è necessario che le connessioni utilizzate siano compatibili con l’HDMI 2.0 e l’HDCP 2.2. Se utilizzi l’interfaccia DisplayPort, è meglio scegliere una versione pari o superiore alla 1.3, l’ideale sarebbe la versione 1.4.
L’HDCP (High bandwidth Digital Content Protection) è una tecnologia che protegge Netflix dallo streaming di contenuto pirata. Non potremo, quindi, usufruire di contenuti in 4K se entrambi i dispositivi non sono compatibili con l’HDCP 2.2; nel caso in cui lo schermo sia compatibile solo con l’HDCP 1.4, la risoluzione sarà limitata a 1080p.
Step sei: razionalizzare le proprie aspettative.
In questa sezione non vi sarà chiesto di fare nulla se non di abbassare le vostre aspettative. Se avete avuto modo di visualizzare, sulla vostra nuova tv o proiettore, un contenuto dimostrativo salvato su un supporto fisico locale, avrete sicuramente ammirato la strabiliante qualità 4K. Stiamo parlando di contenuti come quelli che vengono inseriti nelle TV per effettuare i test post calibrazione e così via. Questo tipo di contenuti avrà una resa decisamente migliore rispetto al contenuto ottenuto tramite lo streaming. Il motivo è presto spiegato: un contenuto in streaming è compresso, ricompresso e inviato nella rete, dove viene inviato al dispositivo, elaborato e riprodotto. Tutti questi passaggi “logorano” la qualità del 4k di Netflix.
Ultimo step: goditi il contenuto 4K su Netflix!
A questo punto dovreste avere tutto ciò che vi serve per godere in completa tranquillità il contenuto 4K di Netflix in HDR. Ovviamente tutti gli step che vi abbiamo illustrato non sono quasi mai da eseguire, anzi, la riproduzione dei contenuti 4K è molto semplice se si hanno i requisiti per accedervi.
Con questo ultimo capitolo concludiamo la nostra guida con tutto quello che c’è da sapere su come vedere i contenuti in 4k UHD su Netflix. Con la speranza che nemmeno uno dei problemi di cui vi abbiamo parlato debba mai manifestarsi durante la visione di un film, vi ringraziamo per l’attenzione e vi invitiamo a dare un’occhiata alle altre guide che abbiamo pubblicato sul nostro blog.











